LA DONNA CHE RIDE

RESIDENZA ARTISTICA

con Audrey Chesseboeuf, Francesco Votano e Maria Grazia Bisurgi

Il progetto di residenza artistica: “La Donna che Ride”, propone un periodo di studio e di ricerca attraverso i processi creativi di Devised Theatret, per la produzione di uno spettacolo sul femminile. Il Collettivo ConimieiOcchi predilige i processi di creazione collettiva ed in movimento, in viaggio attraverso luoghi e comunità. Gli artisti, attraverso la condivisione delle proprie competenze ed esperienze, incontrano le tematiche, i luoghi, le comunità, in un processo comunicativo non-gerarchico, rendendosi disponibili alla realizzazione dell’opera.

Il processo di ricerca si svolge in 4 fasi

Iª Fase – Acquisizione: Fase in cui gli artisti in residenza si metteranno a confronto sulle tematiche di base del progetto: “la Donna che Ride”.

DOMANDE SUL TEMA DELLA DONNA COME IMPULSO PER LA RICERCA

  • Che cos’é il femminile in me?
  • Come si esprime il mio femminile ?
  • Come viene bloccata o limitata la mia femminilità?
  • La relazione tra maschile e femminile in me: riconoscimento e collaborazione
  • La relazione con il mio corpo femminile: i limiti interiori ed esteriori

In questa fase, per approfondire la ricerca , verranno proposti incontri e/o laboratori con la popolazione, workshop che inviteranno i cittadini ad indagare e restituire creativamente le proprie percezioni, esperienze, riflessioni contemporanee, del Femminile e della Donna. Queste giornate di condivisione inoltre saranno l’occasione per il collettivo di fare esperienza di didattica di formazione del pubblico; la comunità sarà stimolata da alcune domande contemporanee sul teatro: quale Teatro nell’epoca della comunicazione digitale? Quale ruolo per i Cittadini-spettatori? Lo spettacolo dal vivo nella comunità che cambia? Se lo spettatore diventasse creativo?

IIª Fase – Sedimentazione: Fase dedicata alla raccolta e alla cernita del materiale creativo. Il collettivo artistico dopo aver individuato i nuclei drammaturgici più interessanti emersi nella fase di acquisizione, cercherà di intesserli con i testi di riferimento scelti come base d’ispirazione del progetto.

INDAGINE – ORIGINE E UNITA’, DIVISIONE MASCHILE FEMMINILE, CAOS, TRASFORMAZIONE

IIIª Fase – Creazione: Fase dedicata alla costruzione scenico-drammaturgica dello spettacolo. Attraverso prove, improvvisazioni, proposte, tavoli di confronto, il collettivo procederà con l’intreccio dei vari elementi: scenografia, costumi, drammaturgia, disegno luci, disegno sonoro, azione scenica, ecc..

Le improvvisazioni delle attrici e degli attori, avranno come animus-anima, la poetica del fallimento, poetica ispirata dalla modalità di essere al mondo della figura – archetipica del Clown Teatrale.

PERCHE’ IL LINGUAGGIO CLOWN?

Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all’odio e al terrore” (Chaplin)

L’umorismo riesce a trasformare situazioni di conflitto interpersonale in occasioni in cui è possibile esplorare modalità comunicative alternative”. (Marianella Sclavi)

PERCHE’ NOI CERCHIAMO NEL CORPO FEMMINILE LA POESIA DEL CLOWN? La scelta della poetica che abita la figura archetipica del Clown sarà il terreno di ricerca per indagare le vie d’accesso al femminile e il suo potere espressivo. Il corpo femminile e l’essere femminile nella storia è sempre stato soggetto a controllo, giudizi e deformazioni. Lo sguardo del clown guida alla creazione delle condizioni per uno spazio nuovo, dove l’esagerazione dei limiti in contrasto con le restrizioni sociali e personali diventano la forza, l’impulso, l’energia, per trasformare il modo di guardare la realtà. La poetica del Clown per accettare, liberare e trasformare l’energia femminile.

IVª Fase – Condivisione: Fase in cui il risultato del processo creativo verrà mostrato al pubblico. Messa in Scena.

Residenza artistica, Polistena – RC